Sono i droodles, dall'inglese "to doodle" ovvero scarabocchiare e riddle cioè indovinello, dei disegni inventati negli anni '50 ... che ad oggi, a mio parere, si rivelano degli utili e divertenti esercizi per creativi.
A prima vista non si riesce a capirne il significato che spesso si rivela umoristico o sorprendente.
Per grafici, copy e pubblicitari si possono rivelare delle vere e proprie risorse di
stimolo per le idee.
Possiamo dire che i droodles sono delle immagini-indovinello che necessitano di un'etichetta verbale e quindi di un processo cognitivo per essere decodificate. Se ci pensiamo bene alla base vi è lo stesso meccanismo che contraddistingue i processi di un messaggio pubblicitario di successo ovvero: 1. cognitivo (conoscenza e comprensione), 2. Affettivo (convinzione, nel caso del droodle il divertimento o lo stupore)... le pubblicità che ci fanno sorridere! :)
Nell'immagine i personaggi ideati per la campagna pubblicitaria ESSELUNGA.
A prima vista non si riesce a capirne il significato che spesso si rivela umoristico o sorprendente.
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Possiamo dire che i droodles sono delle immagini-indovinello che necessitano di un'etichetta verbale e quindi di un processo cognitivo per essere decodificate. Se ci pensiamo bene alla base vi è lo stesso meccanismo che contraddistingue i processi di un messaggio pubblicitario di successo ovvero: 1. cognitivo (conoscenza e comprensione), 2. Affettivo (convinzione, nel caso del droodle il divertimento o lo stupore)... le pubblicità che ci fanno sorridere! :)
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